giovedì 6 agosto 2009
40 ANNI
Torno a scrivere, perchè non riesco a dormire.
Mulinano nel crapone immagini, pensieri e come sempre niente mi gratifica di più che viaggiare.
Il resto è bello ma viaggiare è super.
Anche solo mangiare il frugale pasto durante il volo intercontinentale con il lusso di potersi guardare qualche film senza interruzioni, uno di seguito all'altro, è una estrema goduria.
E' stato eccitante arrivare a Las Vegas, dal deserto e dopo lungo viaggio con grande Suv americano.
E' un altro pianeta, sembra di camminare su Marte, il caldo asciutto ma intensissimo che ti assale appena esci dagli alberghi città, la massa di gente che cammina senza meta marziani terrestri, lo squallore dei chicanos che offrono ragazze, la monorail che non si trova mai, le persone che perdono la cognizione del tempo e di se stessi e schiacciano il bottone della slot abbrutiti da alcool e fumo, il cielo finto del Paris e la band che suona Wonderwall.
I giochi d'acqua del Bellagio, visti quando tutto finisce.
Chicago è stato casa Berzeri, l'affetto della famiglia Wernz, un matrimonio da ubriacarsi, una partita di baseball memorabile, la coda alla Sears Tower, scoprire l'eleganza di alcune costruzioni, i grattacieli splendenti che camminano sulla spiaggia del lago Michigan, le mille biciclette che affollano Lakeshore Drive, la popolazione che si scopre per onorare l'estate magica, gli hamburger custom made con la musica a palla, le mini birre, il Days Inn, Lorenzo che prepara la colazione a Francesco con distratta amorevolezza, lo sguardo di Francesca, la piazza del Chicago History Museum dove corrono i bambini, le vacanze che ancora non sono finite, l'amicizia di mio cognato Marcello, bambini come i Berzeri che giocano a basket meglio di me, la quieta passeggiata fatta con Francesco appena svegliato per andare alla cerimonia di Matt e Jackie, rendersi conto che, come nei film, gli americani stanno nel portico con la birra in mano e con i giochi dei figli sul prato innaffiato dagli spruzzi, la città appartiene a tutti, si entra senza temere di essere mai fuori posto, le coppie gay che popolano il nostro albergo e che mangiano come leopardi a colazione, la mancanza di cattiveria nella tifoseria dei Cubs, la gioiosa noia condivisa del gioco del baseball, il piacere troppo veloce del Millenium Park, la frenesia di fotografare, guardare i grandi e magici occhi di mio figlio Lorenzo che mi colpiscono a fondo perchè è così grande la sua gioia nel vedere le cose nuove e condividere con lui questo unico momento.
Il suo pianto quando la magia per un attimo svanisce nel momento del ritorno.
La mia stupida e infantile commozione quando brindo con gli amici per festeggiare i miei primi gloriosi 40 anni.
martedì 25 novembre 2008
MOSTRUOSO TALENTO
giovedì 2 ottobre 2008
EXPO 2015
del capoluogo lombardo ha accolto con sommo piacere
la notizia dell'assegnazione da parte degli organismi competenti
dell'esposizione universale da tenersi in Milano nel 2015.
Una migliore scelta non si poteva fare.
La capitale morale, l'industriosa città,
il sobrio ed elegante centro del settentrione
dà lustro all'Italia tutta.
Non c'è dubbio che tutte le altre città
della penisola guardano a Milano come ad un esempio
da imitare con i servizi che funzionano,
un comune che più che un'istituzione
è un amico fraterno, un sindaco che più che un pubblico ufficiale
è una zia comprensiva ed affettuosa, una coscienza civile
che costituisce modello in tutta Europa.
Il Sudiciume reloaded quindi non può che unirsi
al coro dei grandi estimatori del capoluogo lombardo
e del suo spirito meneghino: tuttavia una domanda
tormenta ormai dalla data di assegnazione il nostro
direttore che come al solito, data la sua profonda sensibilità, costituisce
cartina tornasole per buona parte dei dubbi ancestrali dei suoi lettori.
Questo quesito che nasce da un travaglio interiore e da una profonda analisi
del fenomeno EXPO, continua a ripresentarsi nella mente della nostra guida
quasi come i peperoni trangugiati a cena, questa domanda assilla la mente
fertile e fervida del nostro leader, ne impedisce quasi qualsiasi altro ragionamento
impedendogli nelle ore notturne il sonno ristoratore.
Poichè Il Sudiciume è da sempre arena di confronto democratico, il direttore
abusando del suo illimitato potere osa sottoporlo all'attenzione dei suoi
lettori perchè essi possano esprimere liberamente i loro commenti al proposito
e liberare finalmente il direttore da tale tormento trasformandolo in estasi.
Ecco come un afflato romantico, la domanda che vaga nell'aire si concretizza nelle
seguenti righe:
"Ma all'Expo, noi, che cazzo esponiamo???"
Ecco finalmente l'esorcismo è avvenuto, il beluino travaglio
ha lasciato spazio alla quiete e alla riflessione.
Il direttore, da notorio precursore, lascia dunque ai lettori
l'iniziativa nella ricerca delle risposte e assoluta libertà nelle proposte.
A presto dunque con nuove sfide per le brillanti menti degli affezionati abbonati.
mercoledì 21 maggio 2008
Nessuno più ci guarda ma noi abbiamo le stelle dalla nostra parte

Le note le ho tirate giù come con il tiro al piccione.
Spennacchiate son venute giù, e fischiando sono atterrate.
Non sono le note più nobili del mondo, ma suonano veraci.
Di parole non ne ho molte,
si sono stufate di me,
mi hanno gradualmente abbandonato,
lasciandomi solo sul mottarozzo a guardarle
precipitare giù.
Qualcuna è rimasta incastrata sull'orlo del precipizio.
La paura ha fatto cambiare loro di significato.
Avevo salvato "Stelle" e son diventate "Cadenti"
Avevo salvato "Cuore" e si è trasformato in Crepacuore!
Avevo salvato anche "te" ma tu non ci sei più.
Nessuno ci guarda più ma noi abbiamo le stelle dalla nostra parte.
giovedì 8 maggio 2008
E adesso le vacanze!!
Dobbiamo iniziare a prenotare voli, barche, navi,auto a noleggio, deltaplani,
rafting, parapendio,paraculi.
Insomma prepariamoci per l'esodo.
Abbandoniamo tutto.
Lasciamoci andare a dei cocktail party.
Lasciamoci andare agli autogrill.
Riempiamo la macchina di porcelli che cantano "Una lacrima sul viso"
Ho comprato la compilation in offerta speciale dei Dik Dik
Sono dentro una bolla di daygum.
Sono felice come un happydent.
Sono molle sul sedile della mia vettura e assomiglio a un bufalino.
Guardo fuori nello specchietto retrovisore e vedo tutti i posti in cui son stato.
Vedo la mia faccia di dieci anni fa, vedo quello che ero e schiaccio ancor più forte
sull'accelleratore.
Poi afferro il telefono cellulare, apro il finestrino, getto l'auricolare, parlo col vivavoce
che mi dice che non mi aveva mai sentito così brillante.
Sento il vento tipico delle alture di Ceriale che ormai conosce il mio cuoio capelluto
che solletica l'immaginazione.
Mi chiedo se questo era il destino che mi aspettavo quando ero bambino.
Passare gran parte della propria esistenza sulla riviera di Ponente,
anzi sull'autostrada che la percorre.
Si è sempre stato il mio sogno quello
di spiccare il volo dall'area servizio Conioli.
Oppure sposarsi nell'area parcheggio Castellaro.
Che cosa c'è di più poetico che vedere tramontare il sole in coda a Spotorno.
Quello che mi dà sollievo è che potrò assistere ai miracoli della natura con tutta calma
perché con l'estate i fans di Ponente diventano milioni di migliaia e le autovetture
sono tante e variopinte e la volontà di intasarsi è irrefrenabile.
Questa estate punterò verso est, verso il trionfo caucasico, verso
il depresso tagiko, verso l'esuberante polacco.
Spostiamo San Remo ad Amburgo.
Ceriale nella Selva Nera.
Delirio perenne.
martedì 19 febbraio 2008
IL DIRETTORE IN REHAB
che il nostro direttore, seguendo la moda
del momento, ha deciso di passare
un certo periodo della sua esistenza in
una clinica per disintossicarsi da tutto.
D'altra parte anche
altre personalità di spicco
come Britney Spears, Amy Winehouse
e Lindsay Lohan hanno deciso di passare
uno sprazzo della loro esistenza in luogo di
rinascita fisica e morale.
Per questa ragione il nostro non darà più notizie di
sé per un pò e lascerà alla folta schiera dei suoi scatenati fans
il compito di colmare l'enorme vuoto venutosi a creare.
A presto.