domenica 21 aprile 2013

Correndo correndo
MEZZA DI GENOVA 21/04/2013
1184 - 1:56:11

sabato 1 settembre 2012

Estata l'estate

















E' stata l'estate di Summer Paradise,
l'estate dell'asino bianco invadente,
l'estate del pianto di Lorenzo testimone del sogliolicidio,
l'estate dei baffi adolescenziali,
l'estate di un cocomero gigante convitato inaspettato,
l'estate del vento timido e del sole dispotico,
l'estate di un pane carasau indipendente,
l'estate di una terrazza mirabolante in cima ad un albergo squallideggiante,
l'estate della forte silenziosa presenza di Maude,
l'estate di una danza esclusiva con i delfini,

l'estate di mille inguaribili ferite sotto i piedi,
l'estate dell'età matura e della consapevolezza di un grande privilegio,
l'estate di Francesco,  pesce rubato dal genere umano
l'estate dei pranzi a stecchetto sul gommone,
l'estate di vai a vedere che c'é pieno,
l'estate del vile attentato al tordo marvizzo,
l'estate della lettura di Francesca delle storie che l'hanno accompagnata distesa sopra la rete sospesa,
l'estate del mistero delle ciavatte rubate,
l'estate di un mondo sommerso senza fine,
l'estate del nuoto ristoratore col maestro Mifune,
l'estate della merenda coll'orata,
l'estate del pensiero ad una vita diversa,
l'estate di una fredda passeggiata nello stazzo a parlare insensato di tori e fattrici,
l'estate di uno sguardo catalizzato sul mare fuori di casa,
l'estate dell'importanza dei ricordi,
ancora un'altra estate senza i genitori,
l'estate del risveglio e di quella soave passeggiata a comprar giornali,benzina e pane,
l'estate dell'eccitazione olimpica di Lorenzo,
l'estate dell'allontanamento irreversibile dal mio lavoro,
l'estate di una notte passata a guidare,
l'estate di una luna piena a Bassacutena,
l'estate di un viaggio traboccante di amicizia,
l'estate di un'irrigazione da giardino più mattiniera di me,
l'estate di certe tartarughe malandate,
l'estate di una piattaforma da tuffi inaspettata,
l'estate di certe malinconie di Francesca,
l'estate con i miei figli vicini,
l'estate del silenzio che parla dell'Asinara,
l'estate di un gelato mancato a Castelsardo,
l'estate della spontanea maestria al bolentino di Nicola,
l'estate di quattro cugini e di quattro amici,
l'estate di cavalli bradi sul pontile,
l'estate di un picnic ventoso partendo da casa,
l'estate dell'abbraccio di Nicola, gigante che quando piange lo fa con tutto il corpo,
l'estate di una grande macchina bianca che gemendo ci riporta sempre a casa,
l'estate di un viaggio che ancora dobbiamo fare.

venerdì 13 gennaio 2012

12

12 creste d'onda,
su tutte salto soul,
miracolose restano irte,
bianca spuma le colora di meringhe,
ci cammino sopra cercando i tuoi occhi,
ettu sei là come sempre,
colore granito contrastata cornice,
naturale epilogo al mio quadro epico,
di surfista improvvisato,
discesa felice nelle tue braccia,
che mi accolgono ancora asciutte dopo 12 memorabili anni.

Accompagnami ancora avventura, sulla stessa tavola,
scivoliamo sull'onda che ancora deve arrivare.

D'un tratto il vento, chiamati gli spruzzi salati
bagnano la carta e le parole,
liete per inatteso destino,
come pescioni salutano guizzando,
questa magica dozzina,
dodici anni trascorsi con te.

L

mercoledì 28 luglio 2010

Il Principato

Il nostro direttore, come omai quasi tutti sanno, é confinato in una terra ostile dominata da un principe leggermente sovrappeso che vessa i propri sudditi con le sue fotografie appese anche in luoghi che dovrebbero invogliare alla riflessione come les toilettes.


Tale sovrano osserva dalle foto di tutti i formati con aria impassibile e sorriso da Mona Lisa i propri sudditi, con un'espressione neutra che nasconde tutta la suburra e il sudiciume che sono propri del piccolo suo regno.


Il direttore é costretto a svolgere in tale luogo un'attività particolare di realizzatore di grossi buchi, dalle dimensioni spaventevoli per sbarcare il lunario, tenuto conto che l'attività editoriale purtroppo non ha sortito ancora la rendita agognata e il benessere adeguato alla caratura morale del nostro.


Egli dunque si trova, suo malgrado, ad avere a che fare con numerosi personaggi che fanno parte dell'ambiente delle costruzioni e dei lavori pubblici.

Essi costituiscono continua fonte di ispirazione per il nostro leader maximo: é la comedie humaine che si svolge sotto i suoi occhi





martedì 4 maggio 2010

Che ci faccio qui

Mi sono quasi dimentito come fare ad entrare dentro al mio blog.
Sono qui in questo strano posto da solo, completamente solo.
Casa mi sembra una prigione, eppure sono in uno dei posti più esclusivi
del mondo. Che ti escludono dalla realtà.
Mi occupo di far funzionare una piccola impresa locale che fa grossi buchi
e li consolida con opere poetiche come micropali o paratie.
Fin da quando ero piccolo, non sognavo altro che far buchi in un Principato.
Adesso il sogno si é avverato e ne sono prigoniero.

giovedì 6 agosto 2009

40 ANNI

States, wedding in Chicago, dormito tra le sequoie nel Big Sur, celebrato da amici e parenti.

Torno a scrivere, perchè non riesco a dormire.

Mulinano nel crapone immagini, pensieri e come sempre niente mi gratifica di più che viaggiare.

Il resto è bello ma viaggiare è super.

Anche solo mangiare il frugale pasto durante il volo intercontinentale con il lusso di potersi guardare qualche film senza interruzioni, uno di seguito all'altro, è una estrema goduria.

E' stato eccitante arrivare a Las Vegas, dal deserto e dopo lungo viaggio con grande Suv americano.

E' un altro pianeta, sembra di camminare su Marte, il caldo asciutto ma intensissimo che ti assale appena esci dagli alberghi città, la massa di gente che cammina senza meta marziani terrestri, lo squallore dei chicanos che offrono ragazze, la monorail che non si trova mai, le persone che perdono la cognizione del tempo e di se stessi e schiacciano il bottone della slot abbrutiti da alcool e fumo, il cielo finto del Paris e la band che suona Wonderwall.
I giochi d'acqua del Bellagio, visti quando tutto finisce.

Chicago è stato casa Berzeri, l'affetto della famiglia Wernz, un matrimonio da ubriacarsi, una partita di baseball memorabile, la coda alla Sears Tower, scoprire l'eleganza di alcune costruzioni, i grattacieli splendenti che camminano sulla spiaggia del lago Michigan, le mille biciclette che affollano Lakeshore Drive, la popolazione che si scopre per onorare l'estate magica, gli hamburger custom made con la musica a palla, le mini birre, il Days Inn, Lorenzo che prepara la colazione a Francesco con distratta amorevolezza, lo sguardo di Francesca, la piazza del Chicago History Museum dove corrono i bambini, le vacanze che ancora non sono finite, l'amicizia di mio cognato Marcello, bambini come i Berzeri che giocano a basket meglio di me, la quieta passeggiata fatta con Francesco appena svegliato per andare alla cerimonia di Matt e Jackie, rendersi conto che, come nei film, gli americani stanno nel portico con la birra in mano e con i giochi dei figli sul prato innaffiato dagli spruzzi, la città appartiene a tutti, si entra senza temere di essere mai fuori posto, le coppie gay che popolano il nostro albergo e che mangiano come leopardi a colazione, la mancanza di cattiveria nella tifoseria dei Cubs, la gioiosa noia condivisa del gioco del baseball, il piacere troppo veloce del Millenium Park, la frenesia di fotografare, guardare i grandi e magici occhi di mio figlio Lorenzo che mi colpiscono a fondo perchè è così grande la sua gioia nel vedere le cose nuove e condividere con lui questo unico momento.
Il suo pianto quando la magia per un attimo svanisce nel momento del ritorno.

La mia stupida e infantile commozione quando brindo con gli amici per festeggiare i miei primi gloriosi 40 anni.

martedì 25 novembre 2008

MOSTRUOSO TALENTO


Durante una delle sue frequenti
peregrinazioni in luoghi d'arte,
il nostro direttore, come al solito
attento a non farsi sfuggire
ghiotte occasioni di giovani
talenti, è rimasto folgorato dal dipinto
qui raffigurato.

Come gli attenti lettori potranno
notare trattasi di pittura di
livello eccelso: si notino i magistrali colpi
di pennello, la capacità di restituire l'espressività del soggetto
raffigurato, la drammaticità del cromatismo e soprattutto
il sopraffino tratto pittorico che conferisce all'insieme
quella organicità che è tipica dei capolavori.

Inoltre è innegabile la straziante verità che
scaturisce dall'osservazione attenta del soggetto,
una figura in cui il colore rosso significa dolore e
desiderio di vendetta, il blu composta disperazione
e il cielo striato di tutti i colori l'avvenire colmo di sensazioni
e accadimenti tragici.
Dato quindi per certo il mostruoso talento
che è proprio dell'autore del dipinto raffigurato,
si tratta adesso di fare appello all'amore per l'arte
dei lettori del Sudiciume che so essere smisurato.
Vogliamo lasciare morire di fame un artista
che per maestria è accomunabile a Gaugin,
un giovane genio che d'ora in poi vorrei
fosse chiamato col suo nome proprio e cioè MAESTRO.
Insomma l'opera d'arte è visibile nella galleria privata
del maestro sita in St Jean Cap Ferrat, ore pasti, no perditempo.
Anche se il direttore rifugge l'aspetto venale
e schifa la banconota di valuta forte,
si prodiga cionondimeno alla divulgazione
del messaggio pittorico alto e proprio
perché alto, commisurata deve essere la sua quotazione.
Per tale ragione il prezzo a base d'asta è fissato in 150.000,00 euri
che francamente servirebbero per comprare una cornice degna
dell'opera in essa contenuta.
Attendiamo dunque le offerte dei lettori del Sudiciume
che son sicuro arriveranno numerose e generose come al solito.
Il vostro.